Ansia

Di Chiara Svegliado

 

Il termine ANSIA è un termine generico comunemente utilizzato per comprendere tutta una serie di problemi legati alla paura, che sono:

- apprensioni

- preoccupazioni

- nervosismo e timori

- fobie - attacchi di panico

- ansia costante

 

L’ansia può essere causata o esacerbata da molti elementi:

- esaurimento fisico o mentale

- prolungati periodi di stress

- sindrome premestruale

- menopausa

- traumi psicologici (presenti e passati)

- collera repressa

- cessato uso di tranquillanti

- malattie

- allergie

- uso di stimolanti (tè, caffè, sigarette..)

 

ANSIA COSTANTE

E’ uno stato della mente in cui si è costantemente preoccupati e spaventati, senza saperne indicare il motivo. Si ha paura di non essere abbastanza bravi, di non sapere affrontare quello che la giornata oggi ha in serbo per noi e ogni variante dalla routine quotidiana diventa straordinariamente stressante. Spesso l’ansia va di pari passo con la depressione. L’ansia è normalmente un segno che molte cose in passato sono andate storte o che al momento si vive una situazione insostenibile. La ragione principale per cui si diventa ansiosi sono i fattori psicologici. Ma l’ansia può essere peggiorata dalle allergie, da un eccessivo consumo di alimenti che producono acidi, come il cioccolato, i dolci e altri cibi e bevande contenenti zuccheri. Allo stesso modo anche l’assunzione di droghe può lasciare un senso di ansia e paranoia, anche anni dopo aver cessato di far uso di queste sostanze. Se soffrite di ansia da più di sei mesi, e soprattutto se ne conoscete la ragione, è meglio sottoporsi a terapia, possibilmente a ipnositerapia e terapia breve. L’ansia può essere gravemente nociva per la qualità della vita, perciò non è bene subirla più a lungo del necessario.

 

PREOCCUPAZIONE

La preoccupazione è uno stato di apprensione permanente. Se siete il tipo che si preoccupa, non è necessario che vi troviate nella situazione vera e propria per preoccuparvi. Il solo pensiero di quella situazione può evocare in voi sentimenti di preoccupazione. Mentre potete essere apprensivi solamente per qualcosa che sta per avvenire o che avverrà fra breve, la preoccupazione può andare avanti e indietro. Ciò significa che vi preoccupate per un evento futuro, che poi vi preoccupate mentre l’avvenimento sta accadendo e che continuerete ancora a preoccuparvi in seguito per quello che avreste dovuto dire o fare, per l’eventualità di aver offeso qualcuno, di aver fatto la figura da sciocco… La preoccupazione è una questione ben più grave dell’apprensione.

 

ANSIA DA PRESTAZIONE O PAURA DI FALLIRE

L’ansia può essere anche la manifestazione della paura di fallire (e soprattutto delle conseguenze del fallimento in termini di giudizio, rifiuto, o addirittura punizione). In questa categoria di paure sono incluse tutte quelle situazioni in cui è necessario dimostrare, ufficialmente e di fronte ad altre persone, le proprie doti, il proprio talento, le proprie abilità, capacità, competenze e conoscenze, come nel caso di esami, test, colloqui di lavoro, conferenze….; in tutti questi frangenti si è dolorosamente consapevoli di essere sottoposti allo scrutinio e al giudizio altrui e, inoltre, che le proprie prestazioni verranno valutate, positivamente o meno … Ed è proprio quel meno a spaventare! La paura di fallire, è legata ad un ego (bambino) che, nel passato, e’ stato ripetutamente ferito e che ha imparato ad avere paura delle conseguenze del fallimento. L’ansia si manifesta con quel costante senso di non sentirsi al sicuro, di sentirsi minacciati dal mondo, ma di non sapere da dove o da chi proviene la percepita minaccia. Il bambino e’ vissuto a lungo e ripetutamente in un tale stato di costante minaccia e pericolo da parte di adulti dal comportamento violento e imprevedibile, che la traccia mnemonica e’ profonda e si attiva automaticamente. D’altro canto, l’ansia nasconde anche rabbia inespressa. Infatti, il bambino non solo ha paura, ma prova anche rabbia nei confronti dei soprusi subiti da parte dell’adulto. Tuttavia, “sa” che non può permettersi di esprimere questa rabbia perchè si sente in una posizione di netta inferiorità fisica e/o psicologica rispetto all’adulto (e lo e’). Esprimere la sua frustrazione/rabbia verso l’adulto, comporterebbe abusi e violenze ancora maggiori. Il compromesso (saggio) dell’inconscio e’ quello di reprimere, proteggendo in questo modo l’incolumità del bambino. Tuttavia, nel corso della vita adulta questa rabbia repressa “spinge” per venire fuori, manifestando sintomatologie come l’ansia, o addirittura gli attacchi di panico (una manifestazione estrema dell’ansia). Il Result Oriented Counselling utilizza dei metodi molto efficaci per la gestione e l’eliminazione dell’ansia: oltre a metodi che prevedono l’utilizzo di immagini mentali e di tecniche di rilassamento che lavorano direttamente a livello inconscio trasformando quelle situazioni che provocano uno stato di preoccupazione o di ansia, vengono utilizzati dei metodi che lavorano sulla rabbia repressa e che servono, da una parte, per re-indirizzare la rabbia al mittente che l’ha provocata, nella privacy della propria psiche, e dall’altra per dare al bimbo, che continua a vivere in ognuno di noi, un nuovo genitore protettivo. In altre parole, tali metodi ci aiutano a diventare genitori di noi stessi, riappropriandoci in questo modo dell’ infanzia perduta. Questo è uno degli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere con il Training Analysis nelle sessioni di counselling.